mercoledì, gennaio 20, 2010

Ginger & Fred


Stasera ho visto Ginger e Fred di Fellini.

L'incubo televisivo immaginato dal maestro è oggi la nostra Reality.
La pubblicità del mangiare per gatti è il top, lo zampone gigante installato alla stazione Termini semplicemente sublime.

Meditate e soffrite....

..ah, guardatelo se potete.


sabato, gennaio 16, 2010

Intervallo

Sto lavorando a tante cose, il tempo è poco e le idee per post decenti pure.

Vi lascio con un piccolo intervallo: uno degli acquarelli fatti a natale a orbetello.
Scegliete la musica mentale che volete.

 Carta Arshes, Colori Shminke



domenica, dicembre 27, 2009

Sherlock Holmes è morto, viva Sherlock Holmes!

Mica tanto elementare Watson...
« Se c'è una cosa che ho imparato negli ultimi sette anni è che in ogni partita, in ogni truffa, ci sono sempre un avversario e una vittima. Il trucco è di sapere quando sei la vittima per poter diventare tu l'avversario. » dal film "Revolver" Guy Ritchie 2005.


Questo film di Sherlock Holmes, diretto da Guy Ritchie è un vero tripudio.

Dall'interpretazione magistrale di Basil Rathborne in poi, quello che si era impresso nel nostro immaginario non era tanto il personaggio originale ideato da Sir Arthur Conan Doyle nel 1884 quanto un prodotto di cinema e tv, cristallizzato dai modi narrativi inamidati, retorici e severi degli anni trenta e quaranta.
Finalmente questa produzione del duemilanove fa emergere un Holmes nuovo e vibrante che sposa e amplifica quelle fragilità e stranezze del personaggio originale in bilico tra mistero eccentrico e iper razionalismo deduttivo a sua volta derivato dal Dupin di Edgar Allan Poe..

In quest'opera rock, in cui Ritchie tiene ampiamente fede al suo curriculum, gli elementi già presenti nei racconti vengono rispolverati, anzi, resuscitati a nuova forza.

Watson non è più il vecchio e goffo medico militare in pensione, ma, come voleva doyle, un giovane medico militare presto congedato dall'Afghanistan, umano e dinamico e Holmes, lungi dall'essere il gelido e severo borghese armato di cuffia e mantellina torna un soggetto stravagante, fragile, istrionico ed insofferente.

Se, da un lato, i rappori tra i personaggi sono lontani dai formalismi e dai cliché vittoriani, le scenografie sono da oscar e ci portano in modo stupefacente nella Londra ottocentesca resa con dosi azzeccatissime di computer grafica e set tradizionali.
Il ritmo è divertente e fa volare due ore e mezza di film, la sceneggiatura è misurata e semplice, perfetta per un film di successo planetario, sempre tesa e divertente senza perdere di tono con un'umorismo semplice che ricorda un po' il cinema de "la Stangata" o l'umorismo brit semplice e sospeso in stile Michael Caine .
Il marchio di Ritchie è evidente nel ritmo, nell'intreccio che dal mondo della malavita e delle truffe passa senza perdere botta al mondo della malavita e del mistery, nell'uso brillante dei rallenty e nella frizzantezza del tutto caratteristico dei film precedenti, uno tra tutti the Snatch del 2000.

In altre parole questo Holmes è dichiaratamente diverso, a mio parere non perde nulla delle sue caratteristiche originali, ma, anzi, recupera una vitalità che aveva perso da cento anni. Di fatto Holmes era un eccentrico e nei romanzi Doyle ci dice che era un provetto boxeur, beh, da qualche parte avrà pure tirato..

Sherlock Holmes Downey Junior è anche uno specchio della modernità per noi che siamo occidentali post-postmoderni uomini di plastica e silicio. In effetti quello che esonda dai margini del personaggio originale è che questa messa in scena parla della modernità in toto, dell'entusiasmo meccanico, dell'europa al suo apice, prima delle tragiedie delle grandi guerre. Holmes diventa vessillo romantico e crisma della modernità razionale nella sfera mentale, ginnica e nevrotica. Il suo palpito diventa il cavallo vapore che stava per sparare l'europa nel fasti del novecento, un passato recente che si sta già sprofondando nell'oblio.

Alla sua nascita, Sherlock Holmes era un campione del pensiero positivo il prometeo della scienza forense ma anche la 'ragion pura' del futuro, una mente scientifica e libera dalle nebbie e dai pregiudizi dell'epoca, alla ricerca della verità a discapito delle convenzioni, un segugio che creava stupore e scandalo mentre smuoveva le acque della palude vittoriana. Oggi, per noi, questo Holmes è la razionalità del passato, noi ebeti mediatici, che stiamo irrimediabilmente perdendo al bussola del reale, deve essere a ragione, un energumeno/pensante, per stupire noi che stiamo perdendo la capacità di menare sia le mani che la mente e che guardiamo a questo Holmes dall'orizzonte opposto ai vittoriani ma dalla stessa distanza, una lontananza tremula ed esaltata, tra epos e videogioco.

sabato, dicembre 26, 2009

Giochiamo a Figurine!

Amici è ripartito Figurine, il gruppo di Facebook dove si gioca a indovinare i film.
Uno posta un fotogramma da un film e gli altri fanno a gara per indovinare Titolo, regista, anno.


Un modo per provarsi e conoscere decine di film stuzzicanti.Uno posta un frame da un film, chi lo indovina prima vince e così via.

FIGURINE

Figurine è l'arena per una gara all'ultimo sangue tra appassionati di cinema. Il gioco è semplice: bisogna riconoscere un film da un suo fotogramma ma per partecipare è necessario seguire attentamente questo decalogo.

1) Potete inserire fotogrammi da film di tutte le epoche e nazioni. Unica accortezza: che non siano così esplicite da risultare imbarazzanti per chi vuol giocare in luoghi pubblici. Non sono ammesse le foto di scena, backstage, making of e altro materiale...

Per vedere figurine andate qui

lunedì, novembre 30, 2009

V side.


I Visitors sono tornati.

Sul canale abc quelli di Lost, Desperate
Housewives, Scrubs, eccetera, è appena iniziato il remake di Visitors.
Per chi, come me, ha visto la serie originale negli anni ottanta e, da ragazzino, l'ha amata, non può che essere una bella sorpresa. E' lo stesso creatore della serie originale Kenneth Johnson, a riproporre i "V" aggiornati e corretti in questa epoca di rinascimento televisivo che vivono le serie americane da qualche anno in qua.


Per la cronaca Johnson è decisamente uno che ci sa fare, oltre ai Visitors, ha scritto e prodotto serie che hanno formato l'immaginario degli anni
settanta ottanta:
L'uomo da sei milioni di dollari, La donna bionica e la prima fantastica serie dell'Incredibile Hulk, quella con Lou Ferrigno.
Oggi rimane la forza della storia originale, il tema dei visitatori che dividono la società tra fiducia e sospetto; come negli anni ottanta si indaga il senso dell'apparire e quale sia la vera natura del nemico.

Allora, a metà anni ottanta, la guerra fredda batteva gli ultimi colpi, la tensione era comunque presente, Sting doveva ribadire che "anche i russi amano i loro bambini", il nemico dell'America iniziava a far vedere la propria umanità e forse la serie giocava proprio sulla paura di trovarsi gli invasori fuori la porta armati di sorrisi e buone intenzioni solo per rivelare al colono ancora spaventato, che dietro lo specchio dei capelli laccati, il mostro verde era sempre in agguato.


Il mondo è molto cambiato da allora e, abbiamo visto come le poetica narrativa delle fiction americane, dal duemila, abbia subito una rivoluzione copernicana.
Nell'intervento su Carmilla mesi fa, ho parlato di questo processo e questo post è un update di quello.
Lo trovate qui.



Torniamo a V-Visitors.

Adesso il nemico non sta dietro una cortina di ferro ma sta in mezzo a noi.
Ci troviamo di fronte ad un paradosso, se allora la guerra mondiale era fredda ma il nemico era ben visibile per gli americani e stava nel blocco sovietico oggi che le guerre, se pur locali, sono molto calde, il nemico scomparso, frammentato e indefinito, è il terrorista, il vicino di casa, il poliziotto col manganello, l'immigrato l'agente dei servizi segreti.

Oltre agli aggiornamenti stilistici e visivi, per cui la serie moderna è più bella ma un po' meno kitch e 'verace' dell'originale, c'è, nella nuova, una gsossa novità che la rende narrativamente up to date.


-Spoiler----------------------------
nella nuova versione scopriamo che i Visitatori sono stati preceduti da esploratori e agenti V che si sono infiltrati tra gli umani per creare (guarda un po') celle dormienti e facilitare la conquista nella fase finale.
Direte voi, ma come mai una razza conquistatrice più avanzata tecnologicamente ha bisogno di infiiltrare alieni tra noi?Infatti i Visitors non ne avrebbero bisogno, ma gli autori si:


1. Questa trovata permette di aggiornare la paura dell'invasione alla paura corrente di questo inizio millennio ovvero: chiunque può essere il nemico, il nemico è tra noi.
2. Oltre ad avere nemici infiltrati ci sono anche Visitors (buoni) ribelli, delle prime mandate, che si sono ribellati ai capi e cercano di combatterli .
---Fine Spoiler--------------------------------------------------------
La serie è stata comprata dal canale mediaset premium Joi dove passerà tra poco e poi certamente in chiaro sui canali mediaset.

In America e "on Web" la serie è alla quarta puntata e sembra procedere bene, un buon ritmo narrativo, bei personaggi e lo stesso clima teso dell'originale. La serie, come tante, salterà il mese di Dicembre e tornerà dal quinto episodio da, ahimè, marzo.

Buona visione, ah dimenticavo...Controlla ortografia
.... qui nessuno mangia i topolini.

Sito Abc

Bellissima l'attrice che fa Anna la capa dei 'V' interpretata da Morena Baccarin, grande Elizabeth Mithcell che abbiamo conosciuto
in Lost ma che qui ha uno spazio maggiore, e forti sia i personaggi del prete in Action, Padre Jack e lo statuario Morris Chestnut .
il alla fine pero' devo ammettere

La storia sarà all'altezza, certamente, ma come si fa a dimenticare loro, così belli e tamarri insieme?




venerdì, novembre 20, 2009

Torpedo!!



Non potevo non condividere questo. Ammirate la regia meravigliosa. Un trancio di Torpedo "Sing Sing blues" Testi di Enrique Sanchèz Abulì e disegni di Jordi Bernet. Chiunque si approccia al fumetto da qualsiasi punto di vista dovrebbe tenere bene in mente certi modelli, dovremmo tutti capire che un fumetto non è solo un insieme di testo e immagini..
In Italia Torpedo è attualmente pubblicato da Edizioni BD. Leggetene tutti..



domenica, novembre 15, 2009

Fai come lui..


Da oggi inauguriamo una nuova rubrica.
Berlusconization.
Il processo di berlusconizzazione del paese procede inesorabile.
Tutti vogliono assomigliare al grande B.
Ma cosa succederebbe se davvero ci si comportasse tutti come il grande Silvio?
La faccia del ragazzino è stata influenzata dall'arte del grande Kevin Nowlan, prima di fare il disegno avevo visitato il suo Blog..



martedì, novembre 10, 2009

9


Chi ha animato l'occhio di Sauron?
Si chiama Shane Acker, oltre ad essere quello che ha animato l'occhio di Sauron ne "Il Ritorno del Re", è l'ideatore e regista di questo bellissimo film "9". Qui c'è il sito dell'autore..
La storia è epica e semplice senza cadere nella banalità.
La regia impeccabile, ritmata ed emozionante, (finalmente).
La sceneggiatura, a mio avviso, inciampa
solo nel finale ma tutto il film è di una poesia e di una nettezza come non si vede spesso.
L'immaginario strizza l'occhio al mondo di tim burton, che non ha caso ha prodotto il film, credo dopo aver visto il corto del 2005: questo qui sotto. Trovate questo film.
In america è uscito a Settembre. In Italia non si sa nulla. I distributori italiani saranno troppo presi a tradurre a cazzo qualche titolo di film per interessarsi a "9".
Forse se il film in Italia non esiste non è illegale scaricarlo...

Su emule cercate Shane Acker che se cercate "9" non vi passa più.




Qui vi vedete il corto del 2005.


venerdì, novembre 06, 2009

L'Imaginarium del Dottor Gilliam



La forza dell'ultimo film di Terry Gilliam è proprio l'Imaginarium.Il misero titolo italiano (parnassus:l'uomo che voleva ingannare il daivolo) vela subito il tutto di una pesantezza cattolicheggiante.
Parnassus non sta cercando di ingannare il diavolo per salvarsi la vita o l'anima.
Parnassus il diavolo cerca di batterlo.
Gilliam mette in scena la sfida tra Parnassus e il Diavolo, (un Tom Waits meraviglioso come sempre), una partita sui toni del gioco inteso nel suo senso più alto, metafora sublime del conflitto, della scelta e della sfida.
Il gioco della vita domina la scena e avvolge nelle sue pieghe tutti i protagonisti con le loro personali disperazioni: si può cercare di sovvertire il gioco, di fuggire dalla partita ma sempre, compare il diavolo destino a proporci una rivincita, solo per il gusto di giocare.
In questa ottica si deforma anche la tragica scomparsa di Heith Ledger che in qualche modo riverbera tra le fantasmagorie del film.
Sembrano apparire qua e la i segni del montaggio forzato e degli incidenti di lavorazione sia nel fluire della sceneggiatura che nel finale che forse manca di una vera tensione e a tratti sembra sbavato.
La grande forza, comunque, è l'immaginarium di Gilliam, la visione delle animazioni ritorna alla vitalità dei tempi dei film dei Monty Python e del barone di Munchausen, Gilliam come sempre ci colpirebbe con una potenza visiva straripante e selvaggia capace di forzare i margini stessi delle convenzioni cinematografiche, tuttavia in alcuni tristi momenti un uso sbagliato della computer grafica ci risveglia dall'incanto di Parnassus e ci porta in Super Mario Galaxy.




mercoledì, ottobre 21, 2009

Al mercato
















Ecco due schizzi fatti al volo al mercato, troppo poco tempo, i tratti blu sono fatti senza guardare il foglio, è sempre un'esperienza stupefacente quando la mano va da sola....

Matita blu e penna pilot G-Tech dopo a casa...


venerdì, ottobre 16, 2009

Cane con Bolletta


Per lo sketch of the day, ecco pierino ritratto al volo su un dorso di bolletta.
Lapis & pennarello carioca, quelli delle elementari.


giovedì, ottobre 15, 2009

E' scoppiata la guerra civile



Immaginate che d'un tratto tutto smetta di funzionare, che restiate al buio, al freddo, senza telefono ed internet. Immaginate che il vostro vicinato venga bombardato...
Immaginate che il cavalcavia che facevate in auto per andare a lavoro sia presidiato da un cecchinche spara agli amici di vostro figlio...
Immaginate che i politici smettano di sparare cazzate e inizino a sparare fucilate...

Temi mai che le nostre istituzioni crollino sotto il peso delle mazzate?

Se si, scrivi il tuo racconto, Ninco Nanco lo manderà in onda..

domenica, ottobre 11, 2009

Pigmeo






Eccola finalmente.Questa è la recensione disegnata che ci piace di più.

Ho immaginato Pigmy come un virus cattivo, un pò videogioco un pò Gremlin.













Ecco le varie fasi.

Prima ho immaginato pigmeo come un mostrino assatanato da videogioco horror.Poi l'ho ralizzato più cattivo possibile, con la sua magliettina agente 67, come nel libro. Per fare le varie versioni che apparivano nella sceneggiatura di Tiziana, l'ho copiato e incollato in un tot di piccoli cloni, ho schiarito i cloni e sopra ci ho disegnato le varianti studiando bene le varie divise e i vestiti. Quelli che preferisco sono Lenin, Marx e il no-Global.
Poi sotto abbiamo messo la striscia. La cartolina con la statua della libertà ha sostituito la prima versione in cui Pigmy arrivava all'areoporto e si specchiava maligno su una finestra pregustando la distruzione dell'America. E abbiamo pensato di far invadere da pigmy anche l'ultima vignetta, in cui di solito presentiamo l'autore. Torna pure col fatto che Palahniuk scrive romanzi sulleproprie paure, quindi ci stava a pennello.

Alla prossima volta, e speriamo che Pigmy non ci trovi...

Il tutto è realizzato con Cintiq 21x e Photoshop.





sabato, ottobre 10, 2009

Chuck Palahniuk Pigmy: Finalmente.


Finalmente è uscita l'ultima recensione disegnata. Pigmeo di Chuck Palahniuk. Oggi su D. La repubblica delle donne.



Questo qui:

In Italia per Mondadori.

A domani per i dettagli dell'illustrazione.

Ciao.

mercoledì, ottobre 07, 2009

Bastardi Senza Gloria

Probabilmente la visione è troppo fresca.
Bastardi Senza Gloria mi è piaciuto, ma non come gli altri film di Tarantino, per adesso lo metto accanto a Jackie Brown, quello che mi è piaciuto un pochino meno.

---Spoiler--------------------
Vedere massacrati Hitler, Goebbels e tutti gli altri pazzi è quello che da sempre avremmo voluto, credo, tutti.
E' una bella goduria, e forse per questo Tarantino toglie prima di scena i personaggi più forti Aldo Raine (Pitt) e la Shosanna Dreyf (Melanie Laurent).

---------FINE SPOILER-------------------------------------------

Probabilmente mi è sembrato che il film perda l'occasione di un vero crescendo poichè la tensione non viene drammatizzata, non c'è dramma da parte dei personaggi, il dramma è quello del nazismo sullo sfondo ma è un Topos che
ci portiamo da casa e non si innesca necessariamente nel film. Non siamo una platea di ex partigiani, in tal caso il film ci avrebbe fatto piangere e urlare di godimento.
La missione dei Bastardi e la vendetta di Shosanna vengono operate in modo
talmente automatico da impedirci l'immedesimazione. Se non c'è immedesimazione non c'è catarsi e rimaniamo seduti sulle poltroncine come dietro ad un vetro.



Ce ne sarebbe di altro da dire per ore.

3 punti a favore.

1) l'assoluto Christoph Waltz: colonnello Hans Landa. sia l'attore che il personaggio.
2) Tutto il capitolo 1.
3) La scena nella taverna. A parimerito con HIlter attore e personaggio.



3 punti contro.

1) la parte che riguarda gli inglesi, inutili e scadenti.
2) II personaggi risultano soffocati dalla brevità. Ci volevano due film per dare alle storie il giusto respiro: un ib 1 con I bastardi e un ib2 con Shosanna.
3) Il personaggio di Pitt poteva esse immensamente migliore.

Bel film, ma a mio modesto parere non c'era nulla di paragonabile a questo:



Pareri, sopratutto se discordi, sono bene accetti.

Ciao.

martedì, ottobre 06, 2009

Qui tengono le mie multe


Facevo un giro a prendere il pane ieri all'una.
Il chiaroscuro della cabina e dei pini mi hanno attratto.
Poi i carabinieri dietro il cartello, indeciso all'inizio se mettercelo o meno.

Dietro, i vigili urbani, dove molti divieti di sosta del sottoscritto decantano aumentando di valore.

Fatto a lapis e poi fotografèt e ripassato a pc.


domenica, ottobre 04, 2009

Mi cucina es su cucina


Da oggi inauguriamo la categoria disegno del giorno-sketch of the day.
Un disegno al giorno toglie il medico di torno, e si impara a disegnare bene.
Questo è fatto a lapis su quaderno, ripassato con Pentel Paint Brush, fotografato con macchinetta digitale, contrastato in Photoshop e colorato sempre con PSP.

Questa è la cucina, con l'orchidea di Marilena -una delle tre- la Mokona, un quadro di babbo Marotta, e il sempre poco utilizzato robot da cucina.
La cosa strana davanti al vino è un incarto di paste.
Buona Domenica a tutti.

sabato, ottobre 03, 2009

Contrordine

Cara signora la missione è stata rimandata...
...ma solo di una settimana.
Non dormire sogni tranquilli..


Fine comunicato.

"P".