
Inizio a trovare qualcosa: certamente qualcosa che riguarda le origini.
Cercando me stesso come autore ho guardato la mia libreria: miti, leggende, storie: questo sono io, da quando ho memoria.
Un capo del filo cel'ho, è il presente, lo smarrimento, l'umanità, il confine tra dentro e fuori, tra ciò che è manifesto e ciò che invece è nascosto, a volte magari sotto un dito di polvere.
L'altro capo è nel passato, sicuramente.
Forse il mio lavoro sarà giocare con quanto cambia nel tempo e con quanto invece rimane uguale, nella vita, attraverso i secoli.
Per questo ho iniziato a studiare e cercare. Mi rapisce cosa c'era in Italia all'inizio dell'epoca romana, all'inizio dell'età del ferro.
Altro che mondi fantastici con elfi e nani, in quel periodo c'erano immense foreste abitate da divinità ancestrali.
I romani con la repubblica stavano forgiando l'idea moderna di stato, gli Umbri abitavano gli appennini, gli Etruschi la costa tirrenica erano insuperati nel forgiare i metalli.
In campania c'erano i sanniti e a sud le poleis della magna grecia, ognuna fondata da un popolo diverso ma tutti greci provenienti dalla cultura più evoluta dell'epoca.
Poi c'erano i Siculi e i cartaginesi. Se ancora non vi basta il nord era tutto un pullulare di clan celti.
Questo mondo è stato poi assorbito dal sorgere di ROMA e ne ha cosituito l'ossatura. Questo mondo di guerre, dèi, città è stato oscurato e la mia mente si perde in fantasie esplorandolo.
Anche perchè sono i posti dove viviamo e i nomi, suoni magici, che pronunciamo ogni giorno.
Questo per ora mi prende e ne racconterò, in un modo o nell'altro.
In questo senso, ho trovato all'usato questo romanzo, scritto da MIKA WALTARI, un finlandese, che si è rivelato una vera sorpresa.
Leggo e prendo appunti.

Sullo scrivere: Inauguro la sezione testi della lanterna di oz postando questo vecchio studio fatto da me su Sin City di Miller, secondo me ancora merita.
Ciao, scusate la lunghezza.
Daniele