
In un film che non ricordo, qualcuno al cinema infilava il pisello nel pop corn e invitava l'amica accanto a servirsi...
Servire il corpo delle Veline agli italiani a cena è un po' la stessa cosa. In un contenitore satirico per famiglie mettere un contenuto diverso da quello preposto.

Gran parte del successo mediatico del Cavaliere piazzista è dovuto all'aver farcito la nostra vita di, pardon, passera.
Tensione erotica a tutte le ore e per tutti i gusti.
L'italiano ha sempre avuto una passione per il corpo e, con la dovuta ipocrisia di chi si divide tra puttane e spose, non si è mai schifato di accostarlo ai vari ambiti del quotidiano.

Cosa cambia con l'avvento di Berlusconia? Il piazzista piano piano vede bene che la figa paga, e abbatte gli argini.
Le tette, le mutande e i culi, lentamente ma inesorabilmente tracimano dagli show notturni come il fortunatissimo Colpo Grosso, dai film del cinema scorreggione di Pierino e Banfi, Fenech e Gloria Guida nelle varie fasce televisive serali e pomeridiane, fino a rosicchiare dolcemente il senso del pudore degli italiani ed arrivare a trovarci a cena con la famiglia e il culo della velina nel piatto.
Un po' come metterci il pisello nel pop corn a noi e a tutta la nostra famiglia, per anni, in cambio di qualche spot pubblicitario, che male c'è...

Cade l'ambito e cade anche il senso...
Se una lap dance la chiamo 'stacchetto' e un culo diventa 'ciappètt' come faccio a definire l'esperienza che tutta la famiglia vive davanti allo stesso spettacolo? Finiamo a condividere coi nostri cari un balletto di culi che galleggiano nell'ipocrisia.
Se fosse tutto normale perché arrabbiarsi quando le veline si vestono come nel caso dell'amico di questo video?
Evidentemente una generazione cresciuta a pane e culo ci fa ancora caso, anche se la sua considerazione del corpo femminile, del suo uso e della sua percezione cambia. Succede anche che le veline diventano modello e aspirazione di tante ragazzine perché hanno fama, soldi e successo, stesso successo di Gloria Guida e la Fenech, ai tempo d'oro, ma senza la spiacevole zavorra di passar male.
"Che male c'è, che belle che siamo, guarda il sederino, sorridi, saluta il fidanzato calciatore che è a casa con mamma e papà. Birichino è un po' geloso. Ciao Papi! buonasera, a domani."
Che brave queste veline, e guai a chi le critica: sono ballerine d'eccezione, non sono ballerine ? Allora ironizzano sulle donne oggetto della tivù, sempre l'asso nella manica, diavolo d'un Ricci!!!

Cerchiamo di vedere altri modi di dire corpo, donna sensualità e comunicazione nella cultura popolare che ci circonda.
Il caso Hefner.

Hugh Hefner, fondatore di Playboy, ha scandalizzato l'america con le sue riviste. Le conigliette sono certamente donne oggetto ma sono in un contesto dichiaratamente erotico, non ambiguo e non 'di successo'. Difficilmente un padre porterebbe a tavola l'ultimo numero di playboy per condividerlo con la famiglia.
Hefner non ha rinunciato alla sua idea di fare scandalo, al contrario ne ha fatto una bandiera per scuotere la puritana borghesia degli anni sessanta, pubblicando su playboy grandi scrittori, giornalisti e poeti le cui opere erano ritenute altrettanto scandalose come i corpi delle conigliette.
L'erotismo non è usato come un cavallo 'di troia' per tenere l'audience e vendere materassi e cucine nelle case di tutti gli italiani, come fa striscia la notizia, ma diventa il simbolo di una rivoluzione culturale, di libertà e l'editore si fa carico dell'essere scandaloso. Non nega, non si candida in politica nel partito popolare e tanto meno vorrebbe le conigliette in parlamento, ma solo nel letto.

Il cinema di Quentin Tarantino.

I denigratori di Tarantino sostengono che il regista faccia un mero patchwork di film meno visti e fortunati dei suoi, quelli che lo amano celebrano le sue citazioni dell'estetica pop degli ultimi trent'anni.
Quello che non si nota della poetica di Tarantino è l'elemento che differenzia il suo cinema da quello citato nei suoi film.
L'eroe di Tarantino è sempre un eroina. La donna in tarantino è un soggetto, individuato, libero e indipendente, ben oltre i cliché, è l'unica che non partecipa dello stereotipo pop in cui è ambientato il film. E' un'eroina sfaccettata e umana che prende i cattivi a calci nel culo senza mai perdere femminilità e identità, praticamente se confrontato col nostro presente quello di tarantino è cinema di fantascienza.
Il mondo maschile è reso nei suoi aspetti più bassi e grotteschi, pensiamo all'ambiguità di Bill, alla simpatica stupidità dei personaggi maschili di pulp fiction, al violentatore di donne in coma, alla follia di Stuntman Mike e agli innumerevoli nemici morti in kill bill, uccisi dalla donna simbolo per eccellenza del cinema di Tarantino, la sposa guerriera vendicativa, umana e letale interpretata da Uma Thurman.

Insomma per riagganciarmi al discorso portato avanti con coraggio dalle giornaliste attaccate bassamente da Striscia la Notizia, sostengo l'importanza di ricollocare pupe, lolite e gatte morte nella fiction e rimettere nella realtà donne vere le cui chiappe e la cui biancheria intima rimangano di loro arbitrio esclusivo.
Guardatevi Il corpo delle donne di Lorella Zanardo, seguite la discussione su Lipperatura e aderite al gruppo facebook contro l'uso del corpo in Striscia La Notizia.
Grazie e fate un nodo al fazzoletto.
Raccolta di foto di veline a striscia.